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L’U.P.A. CASA E'
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L’ Unione Polesana Artigiani di Rovigo,
aderente alla Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani, attualmente
denominata CASARTIGIANI, nasce in Polesine nell’ anno 1989 per
volontà di un gruppo di imprenditori artigiani.
- associazione apolitica democratica e senza fini
di lucro
- organismo sindacale autonomo avente lo scopo
di rappresentare e tutelare gli interessi degli associati nel
territorio locale, nazionale ed europeo, con particolare riferimento
alle problematiche sindacali, economiche, e di sviluppo.
Nella Provincia di Rovigo siamo la sola Associazione
non interessata a fare da "commercialista" ai propri iscritti.
Infatti i servizi di contabilità e buste paga li lasciamo fare ai
professionisti, alcuni dei quali sono convenzionati con noi. Tutti
gli aderenti all’UNIONE POLESANA ARTIGIANI non sono dei
clienti ma ASSOCIATI.
L’ U.P.A. CASA è presente in tutti i luoghi istituzionali
come rappresentante degli interessi dei propri Associati ed è autonomo
nelle proprie scelte sindacali.
LA NOSTRA MISSION: "NEL MERCATO CON QUALITA' PER GLI ARTIGIANI
E LA COMUNITA' LOCALE" I NOSTRI VALORI:
“L’Artigiano ha bisogno di uscire
dalla propria bottega, di andare nella società in movimento, deve
essere partner non solamente economico, ma anche di valori, di cultura,
di umanità, che prende coscienza dell’essere parte di un insieme
e che ha bisogno di Altri come Altri hanno bisogno di lui, che comprende
le finalità dell’essere imprenditore e uomo e donna, nel tempo
in cui vive.
Dobbiamo, noi tutti cittadini, nelle comunità locali in cui viviamo,
prendere coscienza dei problemi dell’imprenditore artigiano
e con lui risolvere problemi di bottega paradossalmente aiutandolo
anche a venire fuori, ogni tanto, dalla bottega . Culturalmente se
lasciato solo non ne viene fuori, è destinato come uomo a morire,
prima dei suoi antenati, a fare una fine molto triste, ad essere ai
margini della società contemporanea. Da solo non ha scampo è destinato
ad essere ghettizzato oppure ad una vita asociale.
Il problemi esistenziali dell’Artigiano:
1. L’Atro non va visto come nemico-concorrente, ma come amico
con il quale affiancarsi perché il miglior utilizzo e sviluppo della
propria “arte” torni a favore di una comunità civile organizzata
su regole di giustizia e di promozione del benessere a dimensione
umana, non scandita da ritmi alienanti del lavoro.
2. Non possiamo non denunciare l’eccessivo ritmo di lavoro al
quale si autocondanna l’artigiano comprimendo il tempo del giusto
riposo e il tempo della festività sacra. Si perde così il rapporto
di dialogo nell’ambito familiare, non si lascia spazio per la
presenza nei luoghi di impegno civile e comunitario.…..”.
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